Una migliore comprensione dei processi dell’invecchiamento
L’epidemiologo Mauro Tettamanti esplora gli aspetti complessi
L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri è una fondazione non profit per la ricerca sulle scienze biomediche con sede a Milano. Gli obiettivi primari dell’Istituto sono la lotta alle malattie e il supporto al miglioramento della qualità della vita attraverso una migliore comprensione dei meccanismi interni di funzionamento degli organismi viventi. L’Istituto si prefigge dunque di comprendere meglio i motivi dell’insorgenza delle patologie e cosa accade nel momento in cui una sostanza esterna si introduce all’interno di un organismo. Il campo della sua ricerca si estende dalla molecola fino all’essere umano considerato nel suo complesso e le relative scoperte forniscono solide fondamenta per lo sviluppo di nuovi farmaci e per il miglioramento di quelli già esistenti.
Il dott. Mauro Tettamanti, epidemiologo, opera prevalentemente nel campo della neuropsichiatria geriatrica, cercando di differenziare tra i cambiamenti normali relazionabili all’età e quelli causati da patologie e disturbi delle funzioni cerebrali. Esegue sperimentazioni cliniche per testare l’efficacia di nuovi farmaci destinati alla cura della sindrome di Alzheimer e della depressione negli anziani e si occupa anche di indagini statistiche nei soggetti di 80 anni d’età e oltre.
Questo diagramma di dispersione mostra i grafici di densità quantili del volume cellulare medio come funzione della concentrazione emoglobinica.
“Gli anziani rappresentano il segmento della popolazione che cresce più rapidamente sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo”, afferma Tettamanti. “Lo studio della prevalenza, dell’incidenza e dei fattori di rischio della demenza gioca un ruolo di primo piano quando si pianifica la destinazione delle risorse.
“Ci auguriamo che la nostra ricerca possa essere d’aiuto per comprendere come ritardare l’incidenza della demenza e mettere a punto nuove strategie per arginarne il decorso”.
Mediante l’utilizzo di JMP Tettamanti ha preso in esame ampi database amministrativi (contenenti milioni di stringhe di dati), ricercando le tendenze nelle tipologie di farmaci prescritti ai pazienti anziani e, dove possibile, i fattori che influenzano la salute in tali soggetti. Il lavoro di Tettamanti riguarda la creazione di database, la validazione dei dati e infine l’analisi, il tutto svolto da lui stesso oppure in collaborazione con altri ricercatori.
“Ogni giorno è un buon giorno per JMP”.
Tettamanti dichiara che quasi tutte le analisi condotte dal suo team vengono iniziate utilizzando JMP e spesso anche terminate con l’ausilio dello stesso software.
“Ogni giorno è un buon giorno per JMP”, dice.
Questo diagramma di dispersione con rette di regressione stimate in base al sesso mostra la concentrazione emoglobinica come funzione dell’età.
Tettamanti giudica molto semplice lavorare con JMP per accedere ad ampi database da remoto, elaborando poi le tabelle risultanti. Ne è un grande esempio il suo lavoro a proposito dell’assunzione dei farmaci prescritti. Le tabelle sono suddivise per anno solare, ognuno dei quali considera circa 10 milioni di prescrizioni farmacologiche destinate a 500.000 soggetti anziani.
“Semplicemente mediante le query di selezione posso creare immediatamente le tabelle di cui ho necessità e calcolare, mediante piattaforma di tabulazione, il numero totale di classi farmacologiche assunte da ciascun individuo. Pongo poi in sequenza tutte le tabelle, comparando i valori nell’arco dei vari anni. In tal modo posso rilevare la tendenza in relazione al numero e alla percentuale di prescrizioni nell’arco dell’ultimo decennio. L’operazione è semiautomatica e creo un breve script che mi è d’aiuto nella parte di lavoro più noiosa e dispendiosa in termini di tempo”.
Tettamanti ha inoltre seguito questa procedura per esaminare la presenza di interazioni farmacologiche.
Uno studio a livello cittadino
Il ricercatore ha poi descritto un ulteriore progetto in cui JMP ha giocato un ruolo determinate:
Insieme ai colleghi intendeva studiare l’associazione fra anemia di grado lieve e lo stato di salute dei soggetti anziani, in rapporto alla conseguente ospedalizzazione e decesso. Hanno invitato la popolazione anziana di Biella, città del Piemonte, a partecipare a uno studio e a donare un piccolo quantitativo di sangue al fine di determinare la presenza di un’eventuale anemia. Presero parte allo studio circa 4.500 soggetti.
La scoperta più interessante, afferma Tettamanti, è quella per cui l’anemia di grado lieve (individuata attraverso analisi di laboratorio e generalmente ritenuta di scarso valore clinico) è strettamente associata alla degenza ospedaliera e alla mortalità negli anni successivi. D’altra parte è stata individuata la prova di relazione trasversale fra l’anemia di grado lieve e soltanto alcune variabili specifiche di tipo cognitivo e legate alla qualità della vita.
JMP è stato utilizzato per studiare la distribuzione dei possibili errori nell’introduzione dei dati e per il loro rapido rilevamento, per osservare le relazioni fra le variabili per l’individuazione delle possibili correlazioni con la presenza di anemia e per eseguire le analisi finali con i parametri di controllo associati.
Lo studio ha condotto a tre articoli: uno riguardante la prevalenza e l’incidenza dell’anemia di grado lieve, un secondo sull’associazione dell’anemia di grado lieve con lo stato cognitivo e altre variabili della salute e un terzo invece sull’associazione fra questo tipo di anemia e la conseguente ospedalizzazione e mortalità.
In funzione
Perché JMP?
Tettamanti trova particolarmente semplici da utilizzare le piattaforme JMP per creare ed elaborare le tabelle: “Piuttosto che dover trafficare con complessi comandi SQL sulle tabelle originali preferisco considerare i dati grezzi e poi elaborare io stesso tabelle JMP. È veramente veloce”.
Il dott. Tettamanti e colleghi fanno ampio uso delle piattaforme di tabulazione JMP (anticipatrici dell’idea di utilizzare il “drag and drop” per elaborare rapporti personalizzati) e di quelle Fit Y by X e Fit Model (lineare, logistico e di sopravvivenza), nonché dei grafici multivariati e tutte le relative opzioni.
“Il filtro dati è straordinario”, aggiunge Tettamanti, “e l’opzione della colonna di gruppo è decisamente apprezzata. Utilizzo inoltre le possibilità dello scripting per riprodurre i risultati da impiegare nei documenti di ricerca.
“Utilizzo quasi sempre le opzioni grafiche che accompagnano le procedure di analisi per verificare i presupposti delle stesse analisi, principalmente per me stesso e per illustrare le dipendenze tra le variabili”.
Tettamanti aggiunge inoltre: “JMP è veramente semplice da apprendere e da iniziare a utilizzare. Spesso gli studenti restano presso di noi soltanto per un anno circa ed è dunque importante che essi siano operativi in breve tempo. Con JMP di solito ingranano in pochi giorni”.
Fino a ora il lavoro svolto dall’Istituto Mario Negri sui processi dell’invecchiamento ha preso in esame la ricerca d’osservazione in merito alla salute degli anziani, ma Tettamanti e colleghi sperano di poter presto testare nuove e promettenti terapie.
Per quanto riguarda il ruolo giocato da JMP in questa ricerca, Tettamanti afferma: “Spero proprio che il software migliori sempre più in modo da poter ottenere sempre più informazioni dai dati in nostro possesso”.
The results illustrated in this article are specific to the particular situations, business models, data input and computing environments described herein. Each SAS customer’s experience is unique, based on business and technical variables, and all statements must be considered nontypical. Actual savings, results and performance characteristics will vary depending on individual customer configurations and conditions. SAS does not guarantee or represent that every customer will achieve similar results. The only warranties for SAS products and services are those that are set forth in the express warranty statements in the written agreement for such products and services. Nothing herein should be construed as constituting an additional warranty. Customers have shared their successes with SAS as part of an agreed-upon contractual exchange or project success summarization following a successful implementation of SAS software.
“JMP è veramente semplice da apprendere e da iniziare a utilizzare. Spesso gli studenti restano presso di noi soltanto per un anno circa ed è dunque importante che essi siano operativi in breve tempo.
Dott. Mauro Tettamanti,
epidemiologo, Istituto Mario Negri
La sfida
Comprendere meglio le origini delle patologie e di altri disturbi negli anziani, le loro interconnessioni e gli effetti dei farmaci destinati alla relativa cura.
La soluzione
I ricercatori dell’Istituto Mario Negri di Milano utilizzano JMP® in molti campi, incluse le sperimentazioni cliniche per testare l’efficacia di nuovi farmaci destinati alla cura della sindrome di Alzheimer e della depressione negli anziani e le indagini statistiche per valutare le condizioni generali di salute nei soggetti di 80 anni e oltre.
Risultati
JMP è di grande aiuto ai ricercatori dell’Istituto nell’ottenere sempre più informazioni dai dati in loro possesso e nel lavorare in modo maggiormente efficiente con immensi database, molti dei quali contengono milioni di stringhe di dati.
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